Lo psicologo interviene all’interno dei contesti (individuali, interpersonali, sociali, istituzionali e in ambito lavorativo) tramite l’utilizzo di  Lo psicologo opera con lo scopo di conoscere, migliorare e tutelare il benessere e la salute nelle persone, nelle famiglie, nella comunità e nelle organizzazioni sociali e lavorative. Utilizza strumenti e tecniche che trovano il loro fondamento in teorie condivise dalla comunità scientifica(http://www.psy.it/).

 

 

 

Di fronte alla complessità di una società in continuo e rapido divenire, sempre meno delineata da confini - territoriali, culturali e temporali - alla famiglia e alla scuola si impone di rendere gli individui capaci di educare se stessi lungo l’intero arco della vita, come membri attivi di una società sana.Rispetto all’entità del rinnovamento richiesto al proprio ruolo, l’insegnante e il genitore esprime spesso la propria percezione di impotenza e solitudine. Definire e ridefinire le dimensioni e i significati del proprio ruolo educativo, nei confronti di un individuo in evoluzione, può essere molto complesso in particolari fasi dello sviluppo o situazioni di vita. Due parti di un insieme che spesso esprimono difficoltà nel costruire un rapporto educativo autenticamente dialettico.Il benessere degli adulti di riferimento è un fondamentale fattore protettivo per il bambino ed il ragazzo sia all’interno della famiglia sia all’interno della scuola.Rifacendosi alla prospettiva sistemica, si ritiene che “promuovere il cambiamento” (preservare o ripristinare lo stato di benessere) in una delle parti del sistema, gli adulti di riferimento, abbia effetti sul benessere di ogni altra parte con cui, per definizione, è in continua interdipendenza.

 

 

 

Una prevenzione efficace origina, ancor prima che da interventi strutturati e focalizzati su temi specifici, da un contesto educativo e sociale capace di ascoltare il bambino e i suoi bisogni. Gli evidenti rischi evolutivi legati alla complessità di una società sempre meno delineata da confini territoriali, culturali, temporali e valoriali, rendono fondamentale pensare di agire secondo una prospettiva sia preventiva sia riparatoria. In questo gli adulti di riferimento si pongono, a vario titolo, come figure chiave. È perciò importante che queste figure siano adeguatamente formate e possano usufruire di indicazioni su quali comportamenti adottare e di strumenti efficaci al fine di prevenire o riconoscere il verificarsi di situazioni di disagio e di agire efficacemente nel caso in cui bambini e ragazzi dovessero esserne vittime.